Questa foto in cui guardo un punto imprecisato con un'aria malinconica e preoccupata allo stesso tempo mi rappresenta molto in questo periodo: sto cercando di progettare il mio futuro in un momento che è difficile un po' per tutti e di certezze ne ho pochissime... Sto valutando svariate possibilità e, nel frattempo, cerco di finire le cose che ho iniziato, anche se fin troppo lentamente: forse sono consapevole che una parte importante della mia vita sta per chiudersi e che le sceneggiature che sto scrivendo sono le ultime prima di una lunga pausa di riflessione dove non ci sarà posto per il fumetto (a meno che qualche progetto in corso d'opera non sia accettato, naturalmente: questo discorso esula dalle collaborazioni in corso), perciò mi sto gustando il finale, conscia del fatto che nei prossimi mesi cambierò radicalmente vita, lasciandomi alle spalle per un periodo indefinito i lunghi pomeriggi solitari passati a elaborare trame e a sognare mondi che non ci sono... Nonostante tutto sono serena e non do niente per scontato: il mio non è affatto un addio, ma un sacrosanto break da un mestiere per cui mi sono spesa troppo e che mi ha tolto parecchio, ma che mi ha insegnato tanto, soprattutto sulla natura umana. Qualche mese fa - quando ancora ero convinta di voler dedicare tutte le mie energie a questo settore - ho rilasciato una piccola intervista, riassunta QUI da Marina Bisogno... Fa strano ripensare alla mia voce di allora, più ingenua e meno pessimista, ma così tanto determinata: pensavo che ne valesse la pena, ora non ne sono più tanto convinta, ma ci tengo a precisare che non incolpo nessuno per questo: sono le circostanze che mi impongono di dedicarmi a tempo piano alla ricerca di qualcosa che possa garantirmi più solidità... Se e quando la troverò, ripenserò alla mia carriera, ma in tutt'altri termini, con più testa e meno cuore, visto che nelle mie capacità - e in quelle di alcune persone con cui ho o ho avuto la fortuna di lavorare - credo ancora parecchio. Ci risentiamo quando avrò finito la serie per ulteriori aggiornamenti... E a questo proposito: -144.
spremuta d'inchiostro
lunedì 14 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
Il silenzio è d'oro...
Sto scrivendo una cosa nuova: è una serie, è piuttosto lunga e ho già quasi tutto in testa... Non ho una vera e propria scadenza, ma vorrei non abusare della gentilezza di chi aspetta con genuino entusiasmo di leggere qualcosa di mio e non procrastinare troppo. In realtà avrei già finito se fossi stata avvertita da chi di dovere di interrompere un lavoro che ho terminato per nulla, ma la persona in questione si è ben guardata dall'avvertirmi per tempo, facendomi buttare settimane preziose... Sono arrabbiata? No, ormai sono rassegnata al poco garbo della gente ed è un dato di fatto che in questo mestiere ci sono molti professionisti che si spendono non poco per dare una dignità a questa arte così poco valutata, ma altrettanti bambini viziati e capricciosi che giocano a fare i bohémien... Non ci si può fare niente perché questi ultimi non capiranno mai la gravità delle ripercussioni delle loro mancanze sulle vite altrui e si troveranno sempre delle giustificazioni: l'aver accettato di non poter cambiare le cose e di aver iniziato a lavarmene le mani mi fa stare molto meglio... La mia "ansia da prestazione" riguardo al fumetto è svanita: se sono in ritardo, lo sono e basta e non mi sento più in colpa perché la vita è troppo breve e bella per essere sprecata a rincorrere un mondo fittizio a cui tieni solo tu. A questo proposito, seguendo a debita distanza le varie polemiche sul nostro settore che esplodono sui blog a cadenze regolari e per i motivi più disparati, vorrei ribadire il concetto che chiacchierare meno e pensare più intimamente e in modo ragionato al proprio lavoro gioverebbe molto a questo settore: ho la sensazione che tutti stiano troppo attenti all'involucro e non alla sostanza e - soprattutto - che tutti siano troppo ossessionati da quello che fanno gli altri... Stando all'interno di questa cerchia ristretta, spesso non ci si rende conto che noi fumettisti siamo una comunità piccola piccola e pressoché ignorata dal "mondo reale": delle nostre fisime e dei cavilli a cui ci attacchiamo, dell'orgoglio nerd e degli inutili punti di vista su cosa dovrebbe o non dovrebbe fare un autore "vero" alla gente non frega niente e non posso darle torto.. Nessuno si accorgerà di noi per queste sciocchezze, nonostante il disperato richiamo che queste diatribe (intrise di un bisogno di attenzione quasi commovente) celano perché in fondo è la capacità di far sognare l'unica cosa importante, l'unica cosa che ci rende davvero utili, soprattutto in un momento cupo come questo, ma quando c'è troppo rumore non si può chiudere gli occhi e non ci si può abbandonare ai sogni perciò facciamoci un favore e cerchiamo di ricordare più spesso la massima che ho citato nel titolo quando ci sediamo alla scrivania... Buona domenica a tutti.
mercoledì 18 aprile 2012
Silence, please.
Non sono morta, né mi sono arresa, anche se la mia assenza prolungata da queste pagine (e non solo) sembrerebbe affermare il contrario: il fatto è che avrei tante cose da dire e a molte persone, ma è proprio questo che mi frena... Tutto ciò che dovrei dichiarare è giusto al 100% e probabilmente metterebbe a tacere parecchi piccoli opportunisti a cui piace un sacco giudicare senza conoscere i fatti, ma ho deciso di essere un tantino più signorile di chi ha preferito mettere in piazza i sentimenti per far credere agli altri di avere tutte le ragioni dalla sua e di tenere per me i particolari intimi (e sgradevoli) che potrebbero far comprendere le mie motivazioni a chi delle mie vicende personali conosce solo una faccia della medaglia... Anche perché in fondo del parere altrui non mi è mai importato un granché: mi basta dormire serena la notte e posso garantirvi che lo sto facendo, a differenza di prima. Quello che è importante sapere è che fino a qualche mese fa (fino all'interruzione dei due libri di cui vi ho già parlato) ero un tipo di sceneggiatrice, ovvero subordinavo qualsiasi cosa allo scrivere e se non mettevo il disegnatore nelle condizioni di fare il miglior lavoro possibile, stavo malissimo, ma adesso non è più così: non so se è un bene o meno, ma ora subordino lo scrivere alla vita e a questo è dovuta la mia attuale lentezza... Questo non vuol dire che ho rinunciato alla qualità e ai miei obbiettivi, semplicemente sto facendo parecchie cose insieme e per far incastrare tutto in una giornata ho bisogno di un nuovo progetto, che sto costruendo giorno per giorno e con rinnovato entusiasmo. Resterò ancora un po' in silenzio, anche se vorrei rimettermi subito a rinnovare questo spazio e ad aggiornarlo quotidianamente, ma fra un mese avrò un esame importante, ho una serie da scrivere e un concorso a cui partecipare, perciò non ho il tempo materiale di farlo. Non appena avrò finito di tracciare il mio nuovo cammino, vi avvertirò con un avviso di riapertura, che potrei postare prima di quanto pensiate... Ma prima di lasciarvi, vi segnalo il post di oggi di Diego Cajelli, un autore che riesce sempre a cogliere nel segno. Ve lo incollo qui sotto perché io mi sono rivista nelle sue parole:
"Puoi fare le notti. Puoi provare ad alzarti alle cinque. Puoi scrivere liste. Puoi aggiornare il calendario. Puoi usare dei promemoria. Puoi prendere appunti. Puoi cercare di spiegare. Puoi accampare scuse. Puoi strafarti di Gingseng. Puoi cambiare marca di caffè. Puoi arginare i danni. Puoi mandare mail. Puoi tentare di rimandare. Puoi fare dei microsonni. Puoi mandare in vacca il blogghe. Puoi correre. Puoi rallentare. Puoi affrontare una pagina alla volta. Puoi programmare. Puoi rifare i programmi. Puoi dare buca agli appuntamenti mondani. Puoi sederti. Puoi alzarti. Puoi demandare qualcosa. Puoi capire le esigenze degli altri. Puoi non capirle. Puoi mentire. Puoi essere sincero. Puoi tralasciare i dettagli. Puoi dare delle priorità. Puoi stare male. Puoi stare bene. Puoi mangiare sulla tastiera. Puoi darti degli orari. Puoi dire forse. Puoi fare tutto quello che ti pare, ma…
Ma se non è mai abbastanza non puoi farci niente".
E per quanto mi riguarda, se non posso farci niente, mi va bene così, visto che in passato ho fatto anche troppo e, molto spesso, per gente che non lo meritava affatto.
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lunedì 27 febbraio 2012
Chiuso per Rinnovo Locali :-)
Il buon gusto mi impone un restyling radicale del blog... ma sarà una cosa lunga perché non sono molto brava in questo genere di cose :-(
Inutile dire che se qualcuno volesse darmi una mano avrà la mia imperitura gratitudine nonché una bevuta omaggio :-)
Nel frattempo mi butto a capofitto nelle (troppe) cose lasciate in sospeso... See you soon!!!
venerdì 24 febbraio 2012
A.A.A. Colorista Cercasi
Il blog è fermo da un po' di tempo perché necessita di un restyling che non ho avuto ancora il tempo di cominciare: mi ero ripromessa di chiuderlo fino alla ristrutturazione completa, ma prima di mettere il tutto in stand-by, in attesa di inaugurare il nuovo "Spremuta d'Inchiostro", vi lascio con una comunicazione importante: Emanuele Simoncini ed io cerchiamo un colorista per la presentazione di un nostro progetto. Del lavoro in questione vi ho già parlato recentemente... Si tratta di questo:
"Les Copains" è piaciuto molto in Francia ma, come già ci avevano fatto notare un paio di colleghi di grande esperienza, la colorazione presenta qualche pecca, perciò prima di inviare il dossier agli editor che si sono dimostrati molto ben disposti verso il nostro lavoro, preferiamo risolvere questo problema.
Se siete interessati, contattate me o Ema per i dettagli ai seguenti indirizzi: francesca.santi78@gmail.com ed emanuele.simoncini@alice.it (possibilmente scrivete a entrambi).
Per questo lavoro ci piacerebbe uno stile molto grafico, un riferimento ideale potrebbe essere "Dei" di Crippa e Tenderini.
Naturalmente, se la presentazione dovesse andare a buon fine, il prescelto sarà il colorista ufficiale dei tre tomi, quindi... Scriveteci numerosi! Vi aspettiamo. We Want You ;-)
domenica 19 febbraio 2012
Abbrutimento
Mi sento molto Homer, in effetti, a starmene in casa a lavorare in tenuta non propriamente da pin-up (non sono in mutande come il mio idolo qui sopra, anzi... sono intabarrata come se mi trovassi a Stalingrado: la mia stanza raggiunge temperature polari in inverno, anche con il riscaldamento acceso... forse è infestata!!!), mentre mi diletto a ingozzarmi con le porcherie che non posso mangiare durante la settimana.
Mi sto cimentando in una traduzione impegnativa: si tratta di un progetto di cui non vi ho ancora parlato, ma che mi esalta sotto tutti gli aspetti... Il disegnatore mi ha consegnato cinque tavole di una bellezza disarmante e, da parte mia, ho scritto un dossier di dieci pagine dove ho sviscerato tutti gli aspetti della storia e descritto minuziosamente personaggi principali e secondari... Sono orgogliosissima del risultato e mi sono davvero divertita a curare ogni cosa nei minimi dettagli, ma traslare il tutto in francese è un'incombenza noiosa (nonché lunga) e adesso che sono arrivata al rush finale ho bisogno di un ausilio importante prima di passare alla revisione e potermi godere la mia meritata uscitina serale. Gli aiuti in questione sono:
1) Lei (un'alleata immancabile che mi tiene sveglia più del caffé)
2) e loro, una garanzia di godimento da sempre.
Con due alleati così è più facile non schiodarsi dalla scrivania, ma vi confesso che tutto sarebbe perfetto se avessi un altro oggetto di cui non sono in possesso, ma che bramo da quando l'ho visto qualche settimana fa, ovvero QUESTO:
Sì, lo so... è l'anti-sesso per antonomasia, ma la coperta con le maniche è un gadget irrinunciabile sotto una certa temperatura: la voglio e soltanto quando l'avrò sarò completamente appagata... Se qualcuno me la regala, mi impegno a lavorare di più e a cazzeggiare meno: lo prometto :-) Buona domenica a tutti, friends!!!
sabato 18 febbraio 2012
Divagazioni Culinarie
In questo periodo così strano in cui mi sono trovata a dover reinventare la mia esistenza daccapo, ho riscoperto la mia passione per la cucina e mi cimento sempre più spesso nella preparazione di prelibatezze ad alto tasso zuccherino per rendere un po' meno amara l'aurea di pessimismo che ci ha avvolti un po' tutti (a giusta ragione, a dire il vero). Mi piacerebbe molto specializzarmi in questo ramo, ma ho dato un'occhiata ai corsi professionali più rinomati e i costi sono talmente proibitivi che ho desistito a tempo di record, ridimensionando le mie ambizioni da aspirante pasticcera.
Nonostante la rapida decisione di limitare la mia passione per i dolci a un gradevole hobby, ieri mi sono messa in testa di preparare dei biscotti un po' più complicati rispetto ai tradizionali frollini e, dopo aver consultato parecchi siti sull'argomento, ho trovato QUESTA RICETTA.
Devo ammettere che il titolo del post mi ha molto influenzata poiché mi piace credere nei sogni e fondamentalmente il mio ottimismo rasenta l'ingenuità, ma devo ammettere che se questi non sono davvero i migliori biscotti al cioccolato del mondo, comunque vi si avvicinano moltissimo: quando li ho assaggiati sono rimasta entusiasta e mi sono ripromessa di prepararli di nuovo al più presto e in generose quantità.
La ricetta l'ho trovata sul link che vi ho segnalato: l'ho seguita alla lettera e non ci ho messo più di mezzora a realizzare il tutto... La breve cottura vi garantirà un impasto morbidissimo e la crema con cui farcirete queste delizie al cacao vi si scioglierà in bocca facendovi dimenticare le brutture della settimana che vi siete appena lasciati alle spalle.
Datemi retta: dimenticate tutti i problemi per un momento, infilatevi un grembiule e versatevi un buon bicchiere di vino, proprio come fanno nelle serie americane, dedicate un po' del vostro tempo a confezionarvi uno spuntino speciale e poi... gustatevelo in un momento di totale relax, magari ascoltando il vostro cd preferito o davanti a una puntata di quella fiction che vi appassiona tanto o ancora, se preferite, infilate i dolcetti in una raffinata confezione e regalatela a qualcuno a cui tenete, un'opzione che da tanta soddisfazione e che è utile alla linea poiché non vi sto consigliando una ricetta dietetica...
Un bacio al cioccolato a tutti quanti e buon finesettimana... Ci risentiamo presto, amici virtuali e non ;-)
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